Verbena

Informazioni generiche

  • Famiglia: Verbenaceae
  • Nomi comuni: Erba Sacra, Erba Crocetta, Erba Colombina, Erba turca, barbegna, coj dij prà, erba de S.Gioan, clumbeina, crous, purecella, erba della milza, birbina, virminaca, crebena
  • Habitat: erba comune che si rinviene con facilitÓ tra i ruderi, i campi incolti, ai bordi dei coltivi, lungo le strade, nei boschi. È comune in Italia dove cresce dalla pianura alla montagna. Cresce anche in Inghilterra e nel nord America, in Cina e Giappone.

È stata scelta come ingrediente per Wonderup: perché?

È una buona galattogena: agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di stimolare la secrezione lattea nelle puerpere - in tutte le donne invece regola la produzione naturale di ormoni ed in questo modo agisce naturalmente per lo sviluppo del seno, il principale recettore degli ormoni femminili.

Altre caratteristiche e proprietà della Verbena

  • Tonica: agisce su tutto l’organismo rinvigorendolo e rafforzando tutti gli organi
  • Antinevralgica: utile per alleviare dolori nevralgici e mestruali
  • Emmenagoga: stimola il flusso mestruale se scarso
  • Diaforetica: agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di aumentare la respirazione e stimolare la fuoriuscita delle tossine attraverso la pelle. Usato anche per assistere il sistema immunitario grazie alla sua capacità di scacciare la febbre
Maggiori informazioni
  • Diuretica e depurativa del fegato e della milza
  • Febbrifuga: agisce sul sistema immunitario per la sua capacità di scacciare la febbre
  • Antiinfiammatoria: agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni
  • Antireumatica: agisce sul sistema immunitario alleviando e prevenendo i dolori reumatici
  • Espettorante: agisce sul sistema imunitario grazie alla sua capacità di facilitare la rimozione delle secrezioni della membrana mucosa bronco-polmonare e causare l’espulsione di muco dal tratto respiratorio. Il tè caldo, preso spesso, è raccomandato per febbri e raffreddori, soprattuto per decongestionare la gola e il torace
  • Vermifuga: agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di causare l’espulsione di vermi intestinali
  • Vulneraria: agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di guarire e curare le ferite
  • Tranquillante naturale utile nell’ansia, nell’insonnia e nella tensione nervosa anche quando questi disturbi sono associati a stress
  • Antispasmodica agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari
  • Astringente: agisce sul sistema endocrino e ormonale grazie alla sua abilità di causare la contrazione dei tessuti
  • Non assumere in gravidanza.

Storia e curiosità

La Verbena, pianta sacra agli antichi romani, non va confusa con la gradevole Cedrina, detta anche Verbena odorosa. La verbena non viene utilizzata per usi culinari e gastronomici, perchè il gusto non si adatta in cucina. In cosmesi, invece, l’infuso può essere usato come decongestionante degli occhi. Alla verbena un tempo erano attribuite proprietà magiche. Essa veniva colta nella notte di San Giovanni (24 giugno). Ciò si spiega, forse, con il fatto che questa festa ha sostituito il solstizio di estate (22 giugno), giorno in cui il sole raggiunge l’apice suscitando un momento di alta suggestione.

La verbena era usata da varie tribù di Indiani Americani per curare febbri, raffreddori, tosse e catarro. I Cherokee la usavano anche come un rimedio per problemi intestinali, diarrea e dissenteria. La verbena è stata usata anche come analgesico per l’otite e i dolori dopo parto ed è uno sbloccante per le mestruazioni.

Il nome Verbena deriva dal Celtico ferfaen, da fer (scacciare via) e faen (pietra), poiché la pianta era molto usata per curare problemi della vescica, soprattutto calcoli. Un’altra origine del nome è indicata da alcuni autori da Herba veneris, per le qualità afrodisiache attribuitele dagli antichi. I sacerdoti la usavano per sacrifici, da cui il nome Herba Sacra.
Il nome Verbena era il nome classico romano per “piante d’altare” in generale e per questa specie in particolare. I druidi la aggiungevano alla loro acqua lustrale e maghi e stregoni la usavano ampiamente. Era adoperata per vari riti e incantesimi, e dagli ambasciatori per concludere alleanze. Macinata, era indossata intorno al collo come talismano contro mal di testa, morsi di serpente e altri animali velenosi e come portafortuna in generale.
Si riteneva benefica per la vista. Tutte queste sue virtù sono probabilmente derivate dalla leggenda della sua scoperta sul monte del Calvario, dove fu usata per cicatrizzare le ferite del Salvatore crocefisso. Perciò, viene benedetta con un rituale commemorativo quando si raccoglie.

Altre specie

  • Verbena Jamaicensis (Verbena della Giamaica): cresce in Giamaica, nelle Barbados e in altre isole delle Indie Occidentali. Ha fiori color violetto. Il succo è usato per l’idropisia e per i bambini come vermifugo. Le popolazioni indigene la usano come emmenagogo e per occhi irritati e infiammati. In poltiglia, con farina, le foglie macinate sono usate per gonfiori della milza e per tumori al loro stadio iniziale
  • V. Lappulaceae (Burry Vervain): un’altra erba delle Indie occidentali, con fiorellini azzurri, è un sub-astringente vulnerario, usato per ferite sanguinanti negli uomini e nel bestiame, soprattuto in Giamaica
  • V. hastata (Blue Vervain, Wild Hyssop, Simpler’s Joy): è indigena degli Stati Uniti, ed è usata tradizionalmente come un emetico tonico, espettorante. Un estratto fluido viene preparato dalla porzione essiccata e macinata finemente
  • V. Urticifolia: la radice, bollita in latte e acqua con la corteccia interna di Quercus Alba, è ritenuta un antidoto all’avvelenamento da Rhus Toxicodendron
  • V. Sinuata: un infusione della radice, presa il più spesso possibile, si dice sia un valido aiuto per combattere la sifilide.